6 dicembre 2013

Service 2009-2010

SERVICE A.R. 20090-2010

Rotary Foundation € 6.500,00
Il Club ha versato alla Rotary Foundation 100 Euro pro socio per un totale di 6.500,00 Euro così suddivisi: 5.200,00 Euro al Fondo Permanente e 1.300,00 Euro per la “Sfida dei 200 milioni di dollari

Ci vorrebbe un amico - Corso Pilota di formazione per volontari facilitatori della relazione degli utenti dei centri di salute mentale
contributo del Club per l’a.r. in corso
€ 5.000,00

Il Club in cooperazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Torino 3 e con la II Università degli Studi di Torino S. Luigi Gonzaga (facoltà di Psicologia) ha dato l’avvio al primo Corso Pilota di formazione per la relazione con il disagio psichico”
Il progetto ha durata triennale. Nel 2009-2010 sono stati stanziati € 5.000 che si aggiungono a una prima tranche di fondi (€ 15.000,00) accantonata negli a.r. 2007-2008 e 2008-2009.
Il progetto nel corso degli anni ha inoltre ricevuto finanziamenti da
Regione Piemonte: 6.000 Euro (nel 2008-2009)
Gruppo Reale Mutua: 7.000 Euro (nel 2008-2009)
Distretto 2030: 2.000 US$ (nel 2008-2009)
(tramite sovvenzione semplificata)
Fondazione CRT contributo ancora da erogare

Per seguire il progetto all’interno del Club è stata creata una apposita commissione costituita da: Sergio Chiaberto (Presidente ed ideatore dell’inziativa) Franco Bellomo, Bruno Boggio e Riccardo Petrignani rispettivamente per gli aspetti “sanitario”, “tesoreria-bilancio” e “rapporti con le fondazioni bancarie”.

Esistono inoltre un Comitato Promotore e Garante del Progetto costituito da:
dott. Enrico Zanalda (Dipartimento di Salute Mentale di Rivoli, ASL T03)
prof. Rocco Luigi Picci (Università degli Studi di Torino, Facoltà di Medicina e Chirurgia “San Luigi Gonzaga” di Orbassano)
ed un Comitato scientifico della formazione:
Prof. Pier Maria Furlan e Prof. Rocco Luigi Picci (Università degli Studi di Torino, Facoltà di Medicina e Chirurgia “San Luigi Gonzaga” di Orbassano)
Dott. Enrico Zanalda e Dott.ssa Loredana Cutrone (Dipartimento di Salute Mentale di Rivoli, ASL T03)

Uno dei principali obiettivi del processo riabilitativo all’interno dei servizi di salute mentale è quello di limitare le conseguenze della patologia sul funzionamento sociale delle persone in cura.
A tale scopo vengono sovente impiegati in combinazione tra loro trattamenti farmacologici, psicoterapeutici e programmi per il mantenimento o l’acquisizione di abilità sociali generiche (igiene della persona, capacità domestiche, gestione del denaro, abilità lavorative, ecc.) a cui i pazienti possono accedere una volta ottenuto un sufficiente compenso sintomatologico ed un adeguato esame di realtà.
Anche nelle persone che aderiscono al trattamento una delle maggiori difficoltà da superare è quella di vincere la loro inerzia e incostanza in modo da iniziare ed essere in grado di proseguire i percorsi riabilitativi proposti.
Sovente persone o informazioni esterne all’ambiente sanitario vengono a disturbare tali percorsi rinforzando le resistenze del paziente al cambiamento e aumentando la sua fisiologica diffidenza nei confronti dei presidi terapeutici.
In questo clima culturale l’intervento di persone che confermano le informazioni scientificamente corrette, senza essere parte dell’equipe curante, può limitare gli insuccessi determinati dalle scarse capacità volitive dei pazienti e dalla loro facile influenzabilità da parte del contesto in cui vivono quotidianamente.
In questa fase del percorso potrebbe essere molto utile l’intervento di un “facilitatore della comunicazione” che aiuta a comunicare e a recepire le risposte adeguatamente. Si tratta di una funzione “cuscinetto” e di filtro, e come tale garante e rassicurante per tutti: paziente e contesto. Questa dovrebbe essere una funzione a termine all’interno del percorso di riabilitazione e autonomizzazione del paziente dal servizio di salute mentale, ma in collaborazione con lo stesso.
Riteniamo pertanto di proporre un progetto sperimentale che prevede la formazione di questa figura del “facilitatore della comunicazione” a profilo tecnico basso rispetto ad altre figure professionali già presenti nei servizi (infermieri, educatori professionali) che utilizzi competenze relazionali e di accudimento personali indirizzate e guidate allo scopo di accompagnare il paziente nel contesto nel programma terapeutico progettato dal servizio di salute mentale per un periodo di tempo prestabilito.

Camminiamo Insieme (Club) € 2.500,00
Camminiamo Insieme (Sovv. Distr. Semplificata) € 1.700,00
Totale
€ 4.200,00
Il progetto umanitario “Camminiamo Insieme”supporta, con il diretto coinvolgimento del Rotary Club Torino Ovest, l’asilo orfanatrofio di Khisabavra in Georgia

L’asilo creato nell’ambito delle attività della Missione Camilliana Piemontese è situato sulle montagne del Caucaso a 1.800 metri di altezza (con temperature solo lo 0° da ottobre ad aprile) ed accoglie 40 bambini da pochi mesi a 6 anni.
L’asilo, ospitato in un edificio in muratura completamente nuovo, fornisce a questi poveri bambini la possibilità di vivere sotto un tetto caldo, di ricevere tre pasti al giorno e, con l’aiuto di insegnanti locali, di svolgere piccole attività prescolari come il disegno, l’alfabetizzazione, la danza e la musica tanto cara al popolo georgiano.

Il Rotary Torino Ovest, in appoggio all’opera di volontariato che il Socio Roberto Romagnoli con Federica Bargaglio svolge in questa piccola comunità, si è preso l’impegno di continuare a fare esistere l’asilo e di fornire a questi bambini, in una terra martoriata dalle guerre, dalle malattie e dalla corruzione, una vita degna di un essere umano ed un futuro il più possibile sereno

Il Club crede fortemente all’importanza di questo intervento apparentemente “minore”, così definito solo perchè le necessità di questi bambini non sono inserite nei grandi piani di aiuto internazionali

Mantenere in vita una scuola che contribuisce all’educazione ed alla formazione di una piccola comunità vuol dire consolidare il senso di appartenenza al proprio villaggio ed alla propria cultura, in situazioni di disagio come quelle da cui si è stati colpiti da avvenimenti cruenti che hanno lasciato orfani privi di qualsiasi riferimento

Per finanziare il progetto il Club ha organizzato nel mese di Settembre la V edizione della Gara di Golf “Un premio per la Solidarietà”

Progetto Alzheimer € 1.500,00
Service comune del Gruppo Torino 5 a favore dell'Associazione Alzheimer Piemonte (importo totale € 7.500,00).

I Club hanno contribuito all’acquisto di materiali necessari all'Associazione per poter diventare operativa nella nuova sede di Via Bellezia 12 e più precisamente:
Una postazione P.C. fissa per la segreteria amministrativa
Una postazione P.C. fissa per i volontari e le Psicologhe che conducono i gruppi di mutuo aiuto
Una stampante di servizio per entrambe le postazioni
Un P.C. portatile, un proiettore ed uno schermo a parete (telecomandato) per miniconferenze e di supporto per i gruppi di mutuo aiuto

Il contributo dei Rotary ha permesso all’associazione di risparmiare fondi che hanno consentito di offrire gratuitamente alcuni servizi ai malati ed ai loro familiari.

Il 25 gennaio i Club riuniti in interclub hanno incontrato il Presidente dell'Associazione dott. Giuliano Maggiora ed il Fondatore avv. Carlo Russo. (che tra l'altro è un Rotariano di Asti) che hanno illustrato il loro lavoro di supporto medico-psicologico a favore dei malati di Alzheimer e dei loro familiari.

Crescere Insieme al S.Anna € 1.000,00
“Crescere insieme al Sant’Anna” è un’iniziativa, coordinata dall’omonimo Comitato, oggi Fondazione Onlus, nata dalla collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera Regina Margherita-Sant’Anna di Torino e numerosi partner di prestigio fra cui: Juventus Football Club, Guido Gobino, Banca Patrimoni Sella etc.

Lo scopo dell’iniziativa consiste nel reperire fondi da destinare al progetto di ristrutturazione del reparto di Neonatologia Ospedaliera dell’Ospedale Sant’Anna. Il comitato è composto da illustri personaggi del mondo della medicina. Testimonial del progetto è Pavel Nedved.

Il progetto “Crescere insieme al Sant’Anna” prevede la ristrutturazione del reparto di Neonatologia Ospedaliera dell’Ospedale Sant’Anna di Torino Diretto dal dott. Daniele Farina (Socio del Rotary Club Torino Ovest) attraverso un processo di adeguamento agli attuali standard qualitativi internazionali.
Si cercano, difatti, soluzioni strutturali ed organizzative adatte a favorire l’umanizzazione e la familiarità delle cure e il benessere psico-fisico, sia dei fruitori del servizio, cioè i bambini e le famiglie, sia di tutti coloro che nel reparto lavorano quotidianamente.

Data la particolare delicatezza degli ospiti del reparto di Neonatologia, è stata creata una struttura in grado di supportare al meglio non solo le necessità dei neonati sotto il profilo medico, ma anche sotto il profilo dei rapporti psico-affettivi e delle relazioni familiari.

Il reparto si struttura sull’impronta di due principi concettuali: il “care” e la “family centered care” che consistono nel considerare il neonato nella sua globalità e nell’assicurare ai piccoli malati una continuità di vita quotidiana anche all’interno di una struttura esterna e spesso poco allegra.
L’ottica di questo approccio consiste nel voler facilitare l’accesso dei genitori al reparto, sia in termini di tempo (“accesso libero”), sia in termini di ambiente che garantisca l’umanizzazione e la personalizzazione delle cure. I genitori devono essere coinvolti in modo completo nella degenza del loro bambino e l’amore e l’attenzione della famiglia, insieme al costante contatto fisico (il cosiddetto kangaroo-mother), diventano una delle componenti essenziali del progetto di cura di un neonato critico.

Obiettivo primario del progetto è il raggiungimento di un corretto rapporto tra funzionalità e comfort e il reparto di neonatologia rappresenta una delle tappe fondamentali per cominciare questo cammino.
I requisiti fondamentali cui l’ambiente deve rispondere, per permettere che il contesto ospedaliero sia il più possibile assimilabile a quello familiare, sono l’alto livello di caratterizzazione di tutti gli elementi di arredo, che devono rendere il luogo accogliente e pienamente fruibile, e la presenza di attrezzature all’avanguardia per il trattamento dei piccoli assistiti.

Per finanziare l’iniziativa il Club ha organizzato per Venerdì 27 novembre alle ore 20.15 presso Eataly (via Nizza 230 int 14 - Sala dei Duecento - 1° piano) la manifestazione Chef per un Service che vedrà alcuni Soci del nostro Club (Presidente compreso) cimentarsi ai fornelli, coadiuvati dai cuochi di Eataly, per servire (insieme ai Soci del Rotaract Torino Ovest) tutti gli ospiti della serata.

Gruppo Abele € 1.000,00
Come ogni anno il Club ha sostenuto il Socio Onorario don Ciotti donando un contributo per le attività delle associazioni da lui fondate.
In particolare quest’anno, oltre al versamento del contributo, il Club ha deciso di sostenere il Gruppo Abele festeggiando il Passaggio delle Consegne presso l’Oasi di Maria Consolata gestita dall’associazione e donando alle Signore i prodotti di Libera, associazione contro le Mafie.

Terremoto in Abruzzo € 3.400,00
I Rotary Club Torino Nord, Torino Ovest, Torino Sud Ovest e Torino Lamarmora nel giugno scorso hanno organizzato la II Edizione del Ballo di Beneficenza dei Rotary con lo scopo di raccogliere fondi da destinare ad un service comune.
Il ricavato della manifestazione, è stato equamente diviso fra i Terremotati d'Abruzzo, nell'ambito delle iniziative distrettuali, e la Onlus il Cerchio delle Abilità che si occupa di bambini con difficoltà psicomotorie. I fondi per il Terremoto verranno erogati nel corso di quest’anno rotariano

Rotaract Torino Ovest € 2.100,00
Contributo alle attività di service del nostro Rotaract.
(€1500: attività istituzionali - € 250: Rotaract Day - € 350: panettoni)

Borsa di Studio per il RYLA € 1.000,00
Come ogni anno il Club ha sponsorizzato la partecipazione al Seminario Ryla di uno dei Soci del nostro Rotaract

Opera di San Giobbe € 1.000,00
Storico contributo all’Opera di San Giobbe si occupa di famiglie che, un tempo in serene condizioni, si trovano attualmente in situazioni estremamente disagiate offrendo loro assistenza morale e materiale.

Premio Bruno Caccia € 634,00
Contributo al premio annuale dei Rotary torinesi, organizzato in memoria del procuratore caduto sotto il fuoco della criminalità organizzata.

Service Governatore € 400,00
Come ogni anno in occasione della visita Ufficiale del Governatore il Club offrirà un contributo da destinare ai service del Distretto

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