La storia del Rotary Club Torino Ovest

29 novembre 2013

STORIA DEL ROTARY TORINO OVEST

(a cura dell' ing. Gianfranco Vitelli)

Il R.C. Torino Ovest, il quinto Club della città, nacque a Torino nel 1967 avendo come padrino il R.C. Torino nella persona del Notaio Avv. Remo Morone affiancato dal PDG Ing. Mario Catella. Nostro Presidente fondatore fu Enzo Pradelli, già del R.C. Modena e poi Torino, che restò in carica i primi due anni, come pure il suo successore Enrico Arietti. La durata della presidenza fu poi ridotta ad un anno.

La zona territoriale del Club consisteva in Torino città e Valli di Lanzo (Ovest di Torino), che in seguito confluirono nel R.C. Ciriè Valli di Lanzo, Club nato ad opera nostra e con la presidenza del nostro socio Emidio Angelotti. Sin dal 1976 però noi avevamo già creato, insieme al R.C. Torino Nord, il Club di Torino Nord Ovest, con Presidente il nostro Past, Orlando Orlandi.

Queste due importanti azioni nei primi anni di vita dimostrano l’impostazione, la creatività e l’attività del nostro Club, di cui particolar merito va ascritto soprattutto a quella persona rotarianamente entusiasta ed infaticabile quale fu Enzo Pradelli, scomparso nel 1974. Il Club ne fu profondamente addolorato e scosso, ma gli insegnamenti del suo fondatore avevano scandito i ritmi con cui progredire con profitto e sviluppo.

Il 22 settembre 1967 il governatore in carica del 184° Distretto, Giovanni Bettinelli, aveva conferito al Club la Carta ufficiale di appartenenza al Rotary; pochi mesi appresso i soci Vitelli e Guazzotti venivano incaricati di fondare il Rotaract, che ricevette la Carta costitutiva dal Governatore Franco Agostini il 21 febbraio 1969: era composto da 11 ragazzi ed 8 ragazze che si dimostrarono fin dall’inizio affiatati ed entusiasti. Il nostro fu uno dei primi Rotaract del Distretto e veramente uno dei più brillanti: e dura tuttora.

Il nostro Club ha sempre dedicato particolare attenzione all’opera di pubblico interesse: si cominciò nel 1968 con il dotare il Comune di Ala di Stura (paese allora del nostro territorio) di una biblioteca circolante, per poi procurare un lettino da sala operatoria all’Ospedale di Ciriè, restaurare le due pregevoli statue dei Dioscuri dell’Abbondio Sangiorgio della cancellata di Palazzo Reale, provvedere il Museo Etnografico dell’Università (ne era allora direttore il nostro socio prof. Brunetto, poi trasferitosi a Firenze) di vetrine per l’esposizione di reperti archeologici, curare e finanziare il restauro di uno dei più bei pezzi della Palazzina di Caccia di Stupinigi, la scrivania-stipo già attribuita al Bonzanigo (ma in base a recenti studi più probabilmente del Bolgiè).
Per diversi anni e quindi sotto diversi presidenti, a iniziare nel 1984 con Vitelli, ci interessammo del restauro dei quadri (ritratti di personaggi di Casa Savoia) della prima sala del Museo del Risorgimento di Torino. Questa fu un’opera culturalmente molto valida e prestigiosa, considerando l’importanza storica e museale di questo ente torinese. Molti sono stati e annualmente continuano gli interventi di carattere sociale ed umanitario del nostro Club, sia sul territorio che verso paesi sottosviluppati.

Nel 1968 Torino Ovest si era gemellato con il R.C. Nice Ouest, esattamente nostro coetaneo, ed il cui indimenticabile Presidente Jean Marie Gardon era amico del nostro Pradelli e del compianto Governatore del nostro Distretto Franco Agostini, che ebbe di noi molta considerazione e diede molto impulso al nostro Club

Torino Ovest ha dato al distretto due illustri Governatori: il primo fu Enzo Pradelli nel 1973-74, morto improvvisamente nell’aprile alla vigilia del Congresso Distrettuale di quell’anno a Torino, congresso che fu dedicato alla sua memoria. Il secondo è stato Alberto Motta nel 1982-83: persona di grandi capacità ed iniziative, ha il merito di aver promosso la prima azione di carattere sanitario in Africa, azione antesignana, o se vogliamo da cui prenderà spunto la Polio Plus di Mulitsch von Palmenberg.

Inoltre con Vitelli il Club ha dato al Rotary International il Presidente dal 1983 al 1989 del Comitato Interpaese Italia-Francia, ha dato con Pietro Appendino per diversi anni un Assistente del Governatore ed un membro del Comitato Rotariano Olimpico 2006, continua a mettere a disposizione delle Commissioni Distrettuale alcuni dei suoi migliori elementi.

Per quanto riguarda l’effettivo, il Club è sorto con 33 soci, scelti su un ventaglio di professionisti, industriali, managers, professori universitari. ufficiali generali delle FF.AA. ecc. tali da rappresentare compiutamente l’ambiente torinese. Tali erano le premesse, così si è proseguito, raggiungendo l’attuale effettivo che consideriamo il più congeniale per le qualità e le prerogative di un club di servizio quale è il Rotary. Abbiamo anche avuto il piacere e la fortuna di attingere dal Rotaract il 20% circa dei nostri soci attuali.

Ing. Gian Franco Vitelli

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